Scritto da Sofia Leocata   

demetraTalismani, amuleti e leggende incantano i visitatori all’ombra di un grande albero e tra i ripiani di un vecchio armadio: duecento reperti raccontano il potere magico delle donne, fino ai giorni nostri…
Le donne abruzzesi erano considerate nei tempi antichi terribili maghe e fattucchiere: il legame tra religione e magia si tramanda per linea femminile e vive nelle pieghe nascoste di un Abruzzo segreto e inesplorato. Il magico potere delle donne è al centro dell’insolita mostra “Fortuna e Prosperità. Dee e maghe dell’Abruzzo antico”.
La mostra, promossa dalla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, con il patrocinio e il contributo della Regione Abruzzo, della Provincia di L’Aquila, del Comune di L'Aquila, è curata da Adele Campanelli, Flavia de Sanctis e Maria Paola Pennetta ed è organizzata dalla Associazione Culturale Antiqua con la collaborazione della Coop. Aquilarte.
Tre statue di divinità femminili, praticamente inedite e da poco restaurate, provenienti dal santuario della dea Angizia di Luco dei Marsi (sito archeologico corrispondente all’antica città di Anxa, sacra alla dea) sono il punto di partenza per un percorso all’interno della cultura popolare dell’Abruzzo antico che indaga il potere delle donne, il mistero, l’incanto e la seduzione.
La mostra espone oltre 200 “strumenti” dell’arte magica: reperti archeologici, talismani, portafortuna, antichi amuleti, gioielli, ex voto, che dialogano con il patrimonio di tradizioni di cui l’Abruzzo è ricco. Suggestivo è lo scenario all’ombra di una montagna sacra, la Majella, dove si ripetono, secolo dopo secolo, gesti e riti antichi: l’accensione delle “farchie” (falò di fascine), il maneggiamento dei serpenti, i riti dell’ “albero di maggio”. E proprio le fronde di un grande albero sono il punto di partenza di un insolito e coinvolgente allestimento, un albero che abbraccia i visitatori e li immerge nel vivo di storie, racconti, miti, tradizioni e leggende popolari. Se non si può dimostrare, la magia si può evocare, raccontare: la continuità del passato e la vitalità delle tradizioni vivono infatti nel fascino evocativo della parola.
Un percorso che, a partire da antichi culti religiosi, rituali e pratiche liturgiche, porta i visitatori a seguire gli echi di miti e credenze, superstizione e scaramanzia, fino ai giorni nostri.



INFORMAZIONI GENERALI
TITOLO Fortuna e Prosperità. Dee e maghe dell’Abruzzo antico
DATA 17 marzo / 17 maggio 2006 – Chieti, Museo La Civitella
6 luglio / 31 agosto 2006 – L’Aquila, Santa Maria dei Raccomandati
5 settembre / 5 ottobre – Celano, Castello Piccolomini
CATALOGO Synapsi Edizioni; Prezzo copertina € 15,00
 

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