Scritto da Sofia Leocata   

deeMomenti magici rivivranno nel vecchio palazzo comunale di Luco dei Marsi, dove le divinità che in antico hanno abitato i neri boschi e l’inquietante lago del Fucino fanno sentire ancora una volta il loro respiro.
La mostra “Le dee del Bosco di Angizia” vedrà esposte, per la prima volta dopo il restauro, le tre statue rinvenute durante lo scavo archeologico del 2004 nel santuario della dea Angitia in località Luco dei Marsi (AQ).
Le tre dee, che rappresentano il frutto più visibile delle ricerche che la soprintendenza archeologica sta conducendo nel sito di Lucus Angitiae, raffigurano Angitia (in terracotta), Venere e una divinità femminile velata (in marmo).
Un incontro atteso da tempo che occorre ascoltare e vivere a fondo nella penombra della sala che ospita i simulacri ancora pregni delle voci di quanti, uomini al cospetto di un dio, ad essi si sono rivolti nei tempi andati.
Lo scavo archeologico che ha restituito alla luce questo straordinario patrimonio, non è riuscito a cancellare dai luoghi del Lucus Angitiae le suggestioni e i misteri di tante leggende, accrescendo il fascino di questa mostra che, attraverso l’esposizione dei tre reperti, vuole proporre nuovi interrogativi e sollecitare nuove risposte a vecchi quesiti.
“Le dee del Bosco di Angizia”, curata da Adele Campanelli, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologici d’Abruzzo, dal Comune di Luco dei Marsi, dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia dell’Aquila, ed è realizzata da Flavia De Sanctis e Daniela Villa (Associazione Culturale Antiqua).

 

INFORMAZIONI GENERALI
TITOLO “Le dee del Bosco di Angizia”
DATA 8 dicembre 2004 / 6 gennaio 2005 – Luco dei Marsi, Sala del Comune
ORARIO 11 – 13 / 15,30 – 18
CATALOGO G.T.E Gruppo Tipografico Editoriale – L’Aquila

 

 

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